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IFTA - ITALIAN FEDERATION OF FIELD TARGET ASSOCIATIONS
IFTA-AIFT - Italian Field Target Association - Associazione Italiana Field Target
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REGOLAMENTO ITALIANO DI HUNTER FIELD TARGET |
1.
Categorie d'arma |
Le categorie nazionali sono così composte e suddivise:
● armi lunghe ad aria compressa a molla/pistone depotenziate (energia massima
espressa fino a 7,5 Joules); ● armi lunghe ad aria compressa a molla/pistone a piena potenza (senza limiti di
energia massima espressa); ● armi lunghe ad aria compressa pcp, pca e
CO2
depotenziate (energia massima espressa fino a 7,5 Joules); ● armi lunghe ad aria compressa pcp, pca e
CO2
a piena potenza (senza
limiti di energia massima espressa).
Per armonizzare il limite di potenza con le regole della
UKAHFT,
tuttavia, è suggerita l'applicazione del limite di 16,3 Joules per le categorie
a piena potenza. L'Organizzazione e il Direttore di gara sono autorizzati a determinare
il limite di
potenza applicabile per le gare locali. |
1 bis.
Armi e accessori |
È caldeggiato l'uso di normali carabine sportive
adatte all'uso nel tempo libero dotate di
calciature standard, tuttavia l’utilizzo di calciature di tipo specifico
per Field Target e di altri tipi di carabine non saranno vietati.
Se vengono
utilizzate carabine con sostegni di dimensioni generose all’altezza
dell’astina o con calcioli con estensioni e snodi, è da precisare però
che in qualsiasi caso nessuna parte della carabina può essere a contatto
con il terreno durante i tiri in posizione prona, pena la squalifica
dalla gara.
Le carabine
sono ammesse anche a patto che rispondano alla legislazione corrente e
le gare siano sostenute nelle rispettive categorie di appartenenza; le
armi possono essere soggette a controllo casuale e obbligatorio durante
ogni competizione. Organizzatori e Ufficiali di Gara possono provvedere
ad apporre sigilli alle regolazioni dell'arma.
I bipodi, le
aggiunte alla calciatura, i supporti per le ginocchia, i calcioli
snodati multiregolabili “after market”, le maniglie di supporto o altri
dispositivi che incrementino lo spessore del calcio non sono permessi.
Le calciature personalizzate (“custom”) sono ammesse solo se monopezzo.
Gli indicatori
del vento o la livella da cannocchiale non possono essere usati e devono
essere rimossi prima dell’inizio della competizione.
L’uso della
cinghia è permesso per il trasporto ma non quale ausilio al tiro.
Le custodie
possono essere utilizzate per trasportare la carabina tra le diverse
piazzole di tiro e possono essere utilizzate in gara unicamente per i
tiri in ginocchio; tuttavia possono essere posizionate soltanto sotto il
ginocchio.
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2.
Ottiche |
Nessun ausilio
ottico è consentito oltre al cannocchiale in uso.
E’ permesso
qualsiasi tipo di cannocchiale con qualsiasi tipo di regolazione a patto
che l’azzeramento, l’ingrandimento, la messa a fuoco e la ghiera o ruota
di parallasse siano regolati prima dell'inizio della gara e non siano
modificati per tutta la durata del percorso, incluso il livello di
luminosità dei cannocchiali con reticolo luminoso, pena la squalifica
dalla gara.
Organizzatori
e Ufficiali di Gara possono provvedere ad apporre sigilli alle
regolazioni.
Chiunque venga
trovato a effettuare regolazioni al cannocchiale, una volta iniziato il
percorso, sarà espulso dalla competizione.
Non è permesso
alcun tipo di laser, che deve eventualmente essere rimosso dalla
carabina prima dell'inizio della gara.
E’ vietato
l’uso, in qualsiasi circostanza, di qualsiasi apparecchiatura adibita
alla misurazione della distanza. Tranne gli addetti al posizionamento
dei bersagli, chiunque verrà trovato in possesso di tali strumenti o
apparecchiature sarà invitato ad abbandonare la manifestazione.
-
Nessuno,
tranne gli incaricati IFTA o gli addetti al campo di gara, è
autorizzato a visionare il percorso prima dell’inizio di qualsiasi
competizione. L’inosservanza di tale regola può comportare
l’esclusione, da parte di IFTA, di tale sede dalla lista delle
future manifestazioni.
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3.
Verifica dell’arma |
L'Organizzazione e Giudici di gara possono verificare in qualsiasi momento la potenza dell’arma e la sua corrispondenza
a eventuali limiti di legge. Tutte le armi
devono avere impresso il numero di matricola, che andrà riportato nella scheda di iscrizione
alla gara e sul cartellino di riconoscimento del concorrente.
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4.
Munizioni |
È ammesso l'uso di qualsiasi tipo di pellet (definito anche piombino
o pallino) tra quelli ammessi dalle
vigenti norme di legge nazionali.
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5.
Organizzazione, Direttore di gara, Assistenti, Arbitri e Concorrenti |
L'Organizzazione designa un Direttore di gara e, se necessario, uno o più
Assistenti e uno o più Arbitri.
Tutte queste figure possono partecipare come concorrenti alla stessa gara che dirigono.
Il Direttore di gara ha la piena
responsabilità sullo svolgimento della manifestazione.
Tutte le questioni inerenti la competizione e
non chiaramente espresse nel Regolamento vengono chiarite dall'Organizzazione
e/o dal Direttore di Gara, se necessario con il concorso degli Assistenti o
degli Arbitri,
con decisione o giudizio insindacabile.
I concorrenti possono partecipare come singoli o in gruppo di
singoli concorrenti, cioè possono muoversi lungo il percorso di gara individualmente o
in gruppo di massimo 3 componenti, su decisione dell'Organizzazione e/o del Direttore di
gara: questi possono essere accompagnati da un Arbitro.
Solamente l'Organizzazione, il Direttore di gara o un Assistente possono ripristinare, riparare o sostituire bersagli danneggiati.
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5 bis.
Sicurezza |
Tutti i tiratori
dovranno partecipare al briefing sulla sicurezza, previsto in ogni
manifestazione, che si terrà immediatamente prima dell’inizio della
competizione. A ogni tiratore che non parteciperà al briefing non sarà
permesso di prendere parte alla competizione.
Nessuno, tranne i
tiratori in gara, può stazionare lungo il percorso, con l’eccezione dei giudici
arbitri, degli organizzatori, dei fotografi accreditati e degli ospiti invitati
(ognuno dei quali deve portare ben visibile il distintivo di identificazione fin
da prima di accedere al percorso di gara).
Il pubblico può
accedere solo se vengono predisposte apposite corsie delimitate e a ciò
destinate.
La volata della
carabina deve essere sempre puntata verso il basso, quando non in uso. È vietato
sollevare la volata della carabina fino a quando non è necessario acquisire il
bersaglio. Nessuna carabina deve trovarsi carica durante lo spostamento tra le
piazzole di tiro. Le carabine multicolpo devono avere il caricatore rimosso ed
essere in una visibile condizione di sicurezza (otturatore aperto o altro).


In ogni gruppo di
tiratori verrà identificato un responsabile della sicurezza che avrà il compito
di verificare che le carabine di tutto il gruppo siano in sicurezza.
L’inosservanza di tali regole comporterà l’espulsione dalla competizione.
È vietato appoggiare
la volata della carabina sul piede.

Quando il tiratore si
rialza da un tiro effettuato in posizione prona, è necessario verificare sempre
che la volata della carabina punti verso il basso, chiedendo, se è il caso,
l’intervento di un altro tiratore che si occupi di tenere l'arma mentre il
concorrente si rialza in tutta sicurezza.


Al suono di un singolo
fischio o squillo di tromba, qualsiasi procedura di tiro deve essere
immediatamente sospesa. I tiratori devono scaricare a terra le loro carabine a
distanza di sicurezza e si deve attendere il suono di due fischi o due squilli
di tromba; solo allora possono riprendere le operazioni di tiro.
Soltanto i giudici e
gli arbitri possono fermare o fare partire le operazioni di tiro.
Se un concorrente
viene avvicinato da un giudice o arbitro per qualsiasi ragione (relativamente,
ad esempio, a tecniche di tiro o alla sicurezza) deve applicare i suggerimenti
impartiti per lo svolgimento della gara e/o per ottenere la miglior sicurezza
possibile lungo il percorso.
Nel caso di una
contestazione, può essere chiamato il Direttore di gara (Chief Marshal) e
la sua decisione è quella definitiva. Gli Organizzatori non sono giudici o
arbitri e, in questi casi, non devono intervenire.
IFTA fornirà ai propri
Affiliati i giudici e gli arbitri necessari ad ogni competizione.
I tiratori “Junior”
(minorenni, v. art. 17 - Categorie speciali) devono tirare sotto la diretta
supervisione di un genitore o di un responsabile. Gli “Junior” che non prendono
parte alla competizione non possono accedere ad alcuna area di tiro.
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6.
Bersagli |
Nelle gare ufficiali vengono adottati bersagli abbattibili con un solo colpo.
I bersagli (con
eccezione di quelli con Hit Zone ridotta a 15, 20 e 25 mm) possono essere
parzialmente coperti dalla flora, tuttavia deve esistere la possibilità di
colpirli senza pericolo di rimbalzi. Devono avere almeno il 50% della Hit
Zone visibile dalla posizione di tiro.
La Hit Zone, cioè l'area da attingere per attivare il ribaltamento, deve essere rotonda e la leva di ribaltamento deve essere verniciata in un colore
vivace (i progettisti del percorso di tiro dovrebbero essere informati in
anticipo della presenza di
partecipanti daltonici). Le Hit Zone hanno un diametro compreso tra 15 e 45
millimetri.
I bersagli, che possono avere qualsiasi forma,
possono
essere posizionati a qualsiasi distanza compresa tra 8 e 45 metri,
e sono adottate le seguenti norme:
●
per le categorie depotenziate
a. i bersagli con Hit Zone di 15 millimetri possono essere posti
a una distanza compresa tra 10 e 15 metri,
b. i bersagli con Hit Zone di 20 millimetri possono essere posti
a una distanza compresa tra 8 e 18 metri,
c. i bersagli con Hit Zone di 25 millimetri possono
essere posti a una distanza compresa tra 8 e 21 metri;
● per le categorie
a piena potenza
a. i bersagli con Hit Zone di 15 millimetri possono essere posti
a una distanza compresa tra 13 e 25 metri,
b. i bersagli con Hit Zone di 20 millimetri possono essere posti a
una distanza compresa tra 8 e 30 metri,
c. i bersagli con Hit Zone di 25 millimetri possono
essere posti a una distanza compresa tra 8 e 35 metri.
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7.
Percorso di tiro |
Il numero minimo di bersagli è 30 per percorso di gara. Per un risultato valido il
concorrente
deve effettuare l’intero percorso, con diritto a un solo colpo per ciascuna
sagoma. La distanza minima dei bersagli dalla linea di tiro è di 8 metri e la
distanza massima è di 50 metri; per le categorie depotenziate la distanza massima di tiro è
ridotta a 25 metri.
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8.
Sequenza di tiro |
I bersagli devono essere colpiti nell’esatto ordine di numerazione. Quando
viene colpito un bersaglio errato, questo deve essere annotato come
colpo nullo. Il concorrente, come già detto, ha diritto a un solo
colpo per ogni sagoma.
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9.
Punteggio |
Il punteggio
sarà di 2 punti in caso di abbattimento del bersaglio, 1 punto se si
colpisce il bersaglio senza abbatterlo (punto rilevabile per mezzo del
caratteristico suono metallico), 0 punti se il bersaglio viene mancato
completamente. Il bersaglio deve cadere per poter ottenere 2 punti.
Se la carabina
effettua il colpo, il colpo sarà dichiarato effettuato e segnato di
conseguenza anche se per qualsiasi motivo non era stato inserito il
munizionamento o il colpo è stato sparato inavvertitamente.
È ammesso un
solo colpo per ciascun bersaglio.
Se il colpo attiva il
dispositivo di ribaltamento, ma la sagoma per difetti meccanici non si ribalta, questo viene
considerato colpo valido e viene assegnato 1 punto.
Nel caso si sospetti che la sagoma sia danneggiata, un
membro dell'Organizzazione, o il Direttore di gara, o un Assistente esaminerà il
bersaglio insieme con il concorrente, decidendone la riparazione o la sostituzione.
Nel cartellino del punteggio i colpi validi verranno indicati con un "2"
(due) o un "1" (uno), i nulli con uno
"0" (zero). I concorrenti stessi o gli Arbitri devono compilare i fogli di gara o "segnapunti" in ogni loro parte.
Quando un
bersaglio viene abbattuto, è necessaria la conferma visiva dei colleghi
di tiro del proprio gruppo prima che il bersaglio venga rialzato.
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9 bis.
Scheda punteggio |
Ogni tiratore
deve far segnare sulla propria scheda-punti l’ingrandimento utilizzato e
la regolazione del parallasse del proprio cannocchiale insieme alla
marca, modello e calibro della propria carabina, prima di iniziare il
percorso.
Se viene
inoltrato un reclamo o se qualcosa viene segnalato da un giudice o
arbitro e si scopre che le informazioni indicate sulla scheda-punti non
corrispondono alle regolazioni effettive del cannocchiale o ai dati
della carabina, il tiratore sarà immediatamente escluso dalla
competizione.
La
registrazione del punteggio sulla scheda-punti è consentita solamente a
un vostro collega di tiro o a un giudice o a un arbitro. A nessun
tiratore è permesso segnare la propria scheda-punti in qualsiasi
circostanza.
In caso di
parità per ognuna delle prime tre posizioni in classifica, è previsto
uno spareggio in cui ogni tiratore dovrà tirare a tre bersagli, il primo
in posizione prona, poi in ginocchio e poi in piedi. Se persisterà il
pareggio, si procederà a oltranza: il primo a sbagliare avrà perso.
Ognuno deve effettuare il medesimo numero di tiri.
Nel caso di
tre o più tiratori a pari merito, chi avrà più punteggi “zero” nella
propria scheda-punti sarà eliminato dallo spareggio. Dalla quarta
posizione in poi, si può applicare il pari merito.
Gli
organizzatori, giudici e arbitri si riservano il diritto di correggere e
modificare in qualunque momento i punteggi dei tiratori qualora vengano
evidenziate infrazioni alle regole o tentativi di truffa scoperti
durante o anche successivamente alla competizione.
Per risolvere
eventuali questioni, ove praticabile sarà sempre e comunque applicata la
regola di base che prevede un uguale numero di tiri per ogni tiratore.
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10.
Tiro |
Il punto da
cui effettuare il tiro è un paletto di legno che deve essere piantato
saldamente a terra oppure fissato ad un altro oggetto (ad esempio, un
albero).
Il paletto
deve essere toccato da una parte del corpo o della carabina durante la
fase di tiro.
E’ permessa
qualsiasi posizione, compreso appoggiare la carabina o il corpo a
qualcosa che sia disponibile sempre senza spostarsi: lo spostamento dal
punto di mira non è permesso pena l'immediata squalifica dalla gara.
Inoltre i tiri da seduto non sono permessi ove il fondoschiena sia a
contatto con il terreno oppure ove il piede si trovi orizzontalmente a
fare da supporto tra il fondoschiena e il terreno.

Le due
posizioni del piede raffigurate qui di seguito sono ammesse:
 
Il dito che
agisce sul grilletto non deve mai trovarsi al di là della linea di tiro.

La posizione
in ginocchio, classica a tre punti di contatto, può essere adottata, ma
la mano che sostiene la carabina e il polso devono essere liberi da
ulteriori sostegni. I piedi non devono oltrepassare la linea di tiro.

Se un concorrente non può, per evidente e certificato handicap fisico, adottare una
postura obbligatoria, deve farlo notare all’Organizzazione prima dell'inizio
della gara, la quale valuterà di accettare altra posizione
di tiro per tale concorrente a condizione che non ne risulti un ingiusto vantaggio.
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11.
Limitazioni di tempo |
Nel caso in cui un concorrente si attardi particolarmente nell'effettuare le
operazioni di tiro, o nel caso in cui il numero di concorrenti sia
elevato, l'Organizzazione, il Direttore di gara, oppure anche
l'Arbitro in caso di necessità oggettiva, possono stabilire un tempo massimo di tiro
di un minuto per ciascuna sagoma. Il tempo parte dal momento in cui
un bersaglio viene acquisito e il tempo di piazzola viene calcolato
moltiplicando il minuto anzidetto per il numero di bersagli presenti
nella piazzola. Scaduto il tempo a disposizione, i bersagli
successivi presenti nella piazzola vengono considerati nulli.
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12.
Appoggi e sedili |
Non sono ammessi. Per
maggiore chiarezza v. art. 10 e relative foto.
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13.
Contenziosi |
Divergenze nella valutazione o assegnazione del punteggio devono
essere risolte prima di lasciare la piazzola, in caso di contestazioni
particolarmente impegnative può intervenire l'Organizzazione o il
Direttore di gara, che potranno anche accettare ricorso, che deve
essere presentato dal concorrente con scritto esplicativo al termine
della competizione e accompagnato dalla cauzione in denaro prevista
dal regolamento della specifica gara.
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14.
Sanzioni |
La sanzione per la non osservanza delle norme di sicurezza o regole di gara
è la squalifica immediata.
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15.
Abbandono della piazzola |
I concorrenti possono abbandonare la linea di tiro o
la piazzola per i seguenti motivi:
a. rinuncia volontaria al tiro o alla continuazione della gara; vengono in tal caso
conteggiati i punti attribuiti fino a quel momento,
b. riparazione dell’arma per guasti meccanici che possano inficiare il
tiro o la sicurezza della manifestazione, a eccezione dei sistemi di
mira dell’arma,
c. qualunque altro motivo accettato dal Direttore di gara o dall'Arbitro,
che deve comunque riferire immediatamente al Direttore di gara o
all'Organizzazione.
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Nota
al punto 15.b |
Il concorrente può sostituire la parte danneggiata solo con il permesso del
Direttore di gara o dell'Arbitro. Provveduto alla riparazione, il tiratore non può
accedere alla linea senza il permesso del Direttore di gara o dell'Arbitro. In ogni caso
in cui si renda necessario abbandonare la linea di tiro, i cartellini di
riconoscimento e di punteggio devono
essere consegnati all'Arbitro, al Direttore di gara o all'Organizzazione. Deve
essere stabilito un tempo massimo per
l’abbandono temporaneo, nel caso in cui questo periodo di tempo venga superato, il concorrente termina la
gara.
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16.
Area della piazzola e norme di comportamento |
Le piazzole sono elementi di un
percorso di gara ove si individua una linea di tiro delimitata da due picchetti con un'altezza
minima fuori terra di 80 centimetri e posizionati alla distanza minima di un metro fra di essi.
Nel caso più
comune in cui tre tiratori individuali accedano a una piazzola, l'Organizzazione
stabilirà in anticipo l'ordine di
accesso alla linea di tiro e questo verrà mantenuto per tutta la gara.
Nel caso di
divergenze interviene il Direttore di gara o l'Arbitro.
L'ordine di tiro e i punteggi vengono
annotati sui fogli di gara o "segnapunti".
In casi particolari
possono essere consentite squadre o gruppi di
tiratori superiori a tre.
Il numero della piazzola
e l'eventuale posizione obbligatoria di tiro devono essere
rappresentati su un cartello apposto presso la linea di tiro.
L’arma può essere caricata e sollevata in puntamento solo se la
volata supera la linea di tiro.
Nel caso in
cui un’arma, per guasto o altro, non possa essere caricata, viene dichiarato il difetto alzando
la mano sinistra. L’arma viene quindi messa in sicura, se possibile, e viene estratto il pallino se
presente. Questo deve essere fatto tenendo la volata dell’arma rivolta verso terra.
L’arma dovrà
poi essere mantenuta in tale posizione, pena prima il richiamo del
concorrente e poi la successiva squalifica.
Il Direttore di gara decide se in particolari situazioni debba
essere decretata la sospensione delle attività di tiro per una o più piazzole o per
l'intero percorso di gara.
Si ribadisce e si sottolinea che la sicurezza è parte essenziale
della disciplina sportiva e che le armi devono essere sollevate, caricate, puntate e
imbracciate soltanto con la volata di canna oltre la linea di tiro. Sul percorso di gara
le armi devono essere scariche e puntate verso terra. Tali procedure di sicurezza
sono inderogabili, possono essere punite con la squalifica se
ripetutamente disattese dai concorrenti e vengono
applicate anche lungo le linee di taratura dell’arma.
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17.
Categorie speciali |
Oltre alle categorie di cui al punto 1. del presente Regolamento nazionale,
è attivata anche la categoria speciale "Junior", che accoglie gli
appassionati minorenni a partire da 10 anni di età. I concorrenti minorenni possono partecipare
alle gare solo con la supervisione o tutela di
un adulto e possono sparare esclusivamente con armi depotenziate di qualsiasi
tipologia.
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18.
Droghe e alcool |
Il possesso e il consumo di droghe e/o alcool è strettamente proibito
nell’area di manifestazione. Il concorrente che ne ha consumato non può accedere
né
trasportare armi nell’area di gara.
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19.
Esposizione del Regolamento |
Le regole di gara devono essere esposte nella Segreteria di campo,
chiaramente visibili a ogni concorrente in forma scritta.
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20.
Rispetto della normativa |
Tutte le norme elencate in questo Regolamento nazionale e negli specifici
regolamenti delle singole gare sono obbligatorie per tutti i concorrenti.
In caso di violazione delle norme sarà applicato quanto disposto al
succitato art. 14.
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V.19a
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