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IFTA - ITALIAN FEDERATION OF FIELD TARGET ASSOCIATIONS
IFTA-AIFT - Italian Field Target Association - Associazione Italiana Field Target
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REGOLAMENTO ITALIANO DI FIELD TARGET
Ultima versione aggiornata
applicata al Campionato Italiano 2007
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1.
Armi e categorie |
Nello svolgimento della disciplina del Field Target è ammesso l'uso di tutte le armi
lunghe ad aria compressa e CO2
costruite secondo la regolamentazione europea. Le categorie nazionali sono così composte e suddivise:
● armi lunghe ad aria compressa a molla/pistone depotenziate (energia massima
espressa fino a 7,5 Joules); ● armi lunghe ad aria compressa a molla/pistone a piena potenza (senza limiti di
energia massima espressa); ● armi lunghe ad aria compressa pcp, pca e
CO2
depotenziate (energia massima espressa fino a 7,5 Joules);
● armi lunghe ad aria compressa pcp, pca e
CO2
a piena potenza (senza limiti di energia massima espressa).
Per armonizzare il limite di potenza con le regole della Federazione Mondiale,
tuttavia, è suggerita l'applicazione del limite di 16,3 Joules per le categorie
a piena potenza. L'Organizzazione e il Direttore di gara sono autorizzati a determinare
il limite di
potenza applicabile per le gare locali.
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2.
Ottiche |
È ammesso l'uso di qualsiasi tipo di ottica. Tutti i dispositivi telemetrici che non siano
parte integrante dell’ottica, ovvero che non siano limitati al correttore di parallasse, non sono
permessi. Nelle gare locali possono essere previsti indici di compensazione del
punteggio per particolari sistemi di mira.
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3.
Verifica dell’arma |
L'Organizzazione può verificare in qualsiasi momento la potenza dell’arma e la sua corrispondenza
a eventuali limiti di legge. Tutte le armi
devono avere impresso il numero di matricola, che andrà riportato nella scheda di iscrizione
alla gara e sul cartellino di riconoscimento del concorrente.
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4.
Munizioni |
È ammesso l'uso di qualsiasi tipo di pellet (definito anche piombino
o pallino) tra quelli ammessi dalle
vigenti norme di legge nazionali.
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5.
Organizzazione, Direttore di gara, Assistenti, Arbitri e Concorrenti |
L'Organizzazione designa un Direttore di gara e, se necessario, uno o più
Assistenti e uno o più Arbitri.
Tutte queste figure possono partecipare alla stessa gara che dirigono.
Il Direttore di gara ha la piena
responsabilità sullo svolgimento della manifestazione.
Tutte le questioni inerenti la competizione e
non chiaramente espresse nel Regolamento vengono chiarite dall'Organizzazione
e/o dal Direttore di Gara, se necessario con il concorso degli Assistenti o
degli Arbitri,
con decisione o giudizio insindacabile.
I concorrenti possono partecipare come singoli o in gruppo di
singoli concorrenti, cioè possono muoversi lungo il percorso di gara individualmente o
in gruppo di massimo 3 componenti, su decisione dell'Organizzazione e/o del Direttore di
gara: questi vengono accompagnati da un Arbitro che è responsabile della sicurezza e correttezza della gara, controlla i
tiri e
segna i punteggi, ed è autorizzato a prendere decisioni in caso di violazione delle norme di
sicurezza o delle norme del Regolamento.
Solamente l'Organizzazione, il Direttore di gara o un Assistente possono ripristinare, riparare o sostituire bersagli danneggiati.
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6.
Bersagli |
Nelle gare ufficiali vengono adottati bersagli abbattibili con un solo colpo.
La Hit Zone, cioè l'area da attingere per attivare il ribaltamento, deve
essere rotonda e la leva di ribaltamento deve essere verniciata di bianco o di un colore
vivace (i progettisti del percorso di tiro dovrebbero essere informati in
anticipo della presenza di
partecipanti daltonici). Le Hit Zone hanno un diametro di 15, 25 o 40
millimetri.
Per i bersagli, che possono avere qualsiasi forma, sono adottate le seguenti norme:
●
per le categorie depotenziate
a. i bersagli con Hit Zone di 15 millimetri possono essere posti
a una distanza massima di 15 metri,
b. i bersagli con Hit Zone di 25 millimetri possono essere posti
a una distanza massima di 22 metri,
c. i bersagli con Hit Zone di 40 millimetri possono
essere posti a una distanza massima di 30 metri;
● per le categorie
a piena potenza
a. i bersagli con Hit Zone di 25 millimetri possono essere posti a
una distanza massima di 32 metri,
b. i bersagli con Hit Zone di 40 millimetri possono essere posti a
una distanza massima di 50 metri.
I tiri effettuati in
posizione obbligata (in ginocchio o in piedi) devono essere effettuati a sagome
con Hit Zone da 40 millimetri che possono essere poste a una distanza
massima di 21 metri per le categorie depotenziate e di 43 metri per le categorie
a piena potenza.
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7.
Percorso di tiro |
Il numero minimo di
bersagli è 30 per percorso di gara. Per un risultato valido il
concorrente deve effettuare l’intero percorso, fatto salvo quanto
disposto dall'art. 15, con diritto a un solo
colpo per ciascuna sagoma. La distanza minima dei bersagli dalla linea
di tiro è di 7 metri e la distanza massima è di 50 metri; per le
categorie depotenziate la
distanza massima di tiro è ridotta a 30 metri.
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8. Sequenza di tiro |
I bersagli devono essere colpiti nell’esatto ordine di numerazione. Quando
viene colpito un bersaglio errato, questo deve essere annotato come
colpo nullo. Il concorrente, come già detto, ha diritto a un solo
colpo per ogni sagoma.
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9. Punteggio |
Ogni bersaglio abbattuto attribuisce un punto, mentre il colpo che attinge la
sagoma senza determinarne la caduta attribuisce zero punti. Se il colpo attiva il
dispositivo di ribaltamento, ma la sagoma per difetti meccanici non si ribalta, questo viene
considerato colpo valido. Nel caso si sospetti che la sagoma sia danneggiata, un
membro dell'Organizzazione, o il Direttore di gara, o un Assistente esaminerà il
bersaglio insieme con il concorrente, decidendone la riparazione o la sostituzione.
Nel cartellino del punteggio i colpi validi verranno indicati con un "1" (uno), i nulli con uno
"0" (zero). Gli Arbitri devono compilare i fogli di gara o "segnapunti" in ogni loro parte.
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10. Tiro |
Sono permesse tutte le
posizioni di tiro.
Nella posizione libera (seduta) è permessa qualsiasi variante, fatto
salvo che il tiratore costituisca l'unico appoggio dell’arma ed è
permesso un appoggio per il fondoschiena, come previsto al punto 12.
In talune piazzole poste lungo il percorso di gara possono essere
imposte particolari posizioni, quali in piedi o in ginocchio.
Se un concorrente non può, per evidente e certificato handicap fisico,
adottare una postura obbligatoria, deve farlo notare all’Organizzazione
prima dell'inizio della gara, la quale valuterà di accettare altra
posizione di tiro per tale concorrente a condizione che non ne risulti
un ingiusto vantaggio.
Ogni tiro, qualsiasi
posizione stia assumendo il tiratore, deve essere eseguito con il
tiratore chiaramente dietro la linea di tiro, ma anche in grado di
toccarla (nel senso che il tiratore non deve trovarsi troppo lontano
dalla linea di tiro stessa).
Nella posizione in ginocchio devono esserci solo tre punti a contatto
col terreno: i due piedi e un ginocchio.
Il piede posteriore (quello della gamba il cui ginocchio tocca il
terreno) deve essere verticale e in linea col ginocchio. Un cuscino
conforme al punto 12 può essere usato per sostenere il piede o la
caviglia posteriori, o per salvaguardare il ginocchio che poggia a
terra. Il braccio che sostiene l’arma non può poggiare contro la gamba
dal polso in avanti.
I tiri nella posizione in ginocchio e nella posizione in piedi devono
essere eseguiti senza alcun appoggio o sostegno esterno.
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10.bis
Ulteriori regolamentazioni
di tiro |
a. Il numero totale
di colpi nella posizione in piedi e in ginocchio non potrà essere
superiore al 20% del numero totale dei bersagli,
b. si consiglia, ove possibile, di suddividere equamente i tiri
in piedi e i tiri in ginocchio (ad esempio, su un percorso di 40 sagome,
4 in piedi e 4 in ginocchio),
c. la posizione libera o standard è a completa discrezione del
concorrente, fatto salvo che il tiratore costituisca l'unico appoggio
dell’arma,
d. tutti i colpi devono essere sparati in modo tale da non
sporgersi oltre la linea di tiro di ogni piazzola con qualsiasi parte
del corpo del concorrente,
e. sono consentite calciature o sagomature registrabili
dell'arma, ma non è permessa l’aggiunta o la rimozione di parti durante
il percorso di gara,
f. è permesso l’uso di una cinghia tipo caccia per controllare
meglio l’arma,
g. è permesso qualsiasi abbigliamento civile o di tipo caccia,
che non pregiudichi la sicurezza del tiratore o del pubblico e che non
costituisca in qualsiasi modo supporto per l'arma o sostegno anche
parziale per il tiratore, mentre non sono permessi capi come ad esempio
giacche o calzoni da tiro o comunque un abbigliamento proveniente da
qualsiasi altra specialità di tiro sportivo,
h. è permesso l'uso di guanti civili o di tipo caccia, che non
pregiudichino la sicurezza del tiratore o del pubblico e che non
costituiscano in qualsiasi modo supporto per l'arma o sostegno anche
parziale per il tiratore e purché non provengano da abbigliamento in uso
ad altre specialità di tiro sportivo,
i. sono consigliati gli occhiali di protezione, anche non
specifici (ad esempio, da vista o da sole),
l. non è permesso alcun appoggio per l’arma che non sia il corpo
del tiratore,
m. è permesso soltanto un colpo per bersaglio e nella sequenza
indicata dai numeri posti a lato delle sagome.
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11.
Limitazioni di tempo |
Nel caso in cui un concorrente si attardi particolarmente nell'effettuare le
operazioni di tiro, o nel caso in cui il numero di concorrenti sia
elevato, l'Organizzazione, il Direttore di gara, oppure anche
l'Arbitro in caso di necessità oggettiva, possono stabilire un tempo massimo di tiro
di un minuto per ciascuna sagoma. Il tempo parte dal momento in cui
un bersaglio viene acquisito e il tempo di piazzola viene calcolato
moltiplicando il minuto anzidetto per il numero di bersagli presenti
nella piazzola. Scaduto il tempo a disposizione, i bersagli
successivi presenti nella piazzola vengono considerati nulli.
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12.
Appoggi e sedili |
L’altezza massima per
qualunque tipo di cuscino da utilizzarsi nella posizione libera o in
ginocchio il tiratore è fissata in 100 millimetri. L’altezza viene
misurata tra i 2 bordi (inferiore e superiore)
a cuscino
schiacciato. Ai concorrenti gravati da
handicap evidenti e
certificati possono essere concesse deroghe a cura dell'Organizzazione e
prima dell'avvio della gara.
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13.
Contenziosi |
Divergenze nella valutazione o assegnazione del punteggio devono
essere risolte prima di lasciare la piazzola, in caso di contestazioni
particolarmente impegnative può intervenire l'Organizzazione o il
Direttore di gara, che potranno anche accettare ricorso, che deve
essere presentato dal concorrente con scritto esplicativo al termine
della competizione e accompagnato dalla cauzione in denaro prevista
dal regolamento della specifica gara.
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14.
Sanzioni |
La sanzione per la non osservanza delle norme di sicurezza o regole di gara
è la squalifica immediata.
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15.
Abbandono della piazzola |
I concorrenti possono abbandonare la linea di tiro o
la piazzola per i seguenti motivi:
a. rinuncia volontaria al tiro o alla continuazione della gara; vengono in tal caso
conteggiati i punti attribuiti fino a quel momento,
b. riparazione dell’arma per guasti meccanici che possano inficiare il
tiro o la sicurezza della manifestazione, a eccezione dei sistemi di
mira dell’arma,
c. qualunque altro motivo accettato dal Direttore di gara o dall'Arbitro,
che deve comunque riferire immediatamente al Direttore di gara o
all'Organizzazione.
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Nota
al punto 15.b |
Il concorrente può sostituire la parte danneggiata con il permesso del
Direttore di gara o dell'Arbitro. Provveduto alla riparazione, il tiratore non può
accedere alla linea senza il permesso del Direttore di gara o dell'Arbitro. In ogni caso
in cui si renda necessario abbandonare la linea di tiro, i cartellini di
riconoscimento devono
essere consegnati all'Arbitro, al Direttore di gara o all'Organizzazione. Deve
essere stabilito un tempo massimo per
l’abbandono temporaneo, nel caso in cui questo periodo di tempo venga superato, il concorrente termina la
gara.
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16.
Area della piazzola e norme di sicurezza |
Le piazzole sono elementi di un
percorso di gara ove si individua una linea di tiro delimitata da due picchetti con un'altezza
minima fuori terra di 80 centimetri e posizionati alla distanza minima di un metro fra di essi.
Nel caso più
comune in cui tre tiratori individuali accedano a una piazzola, l'Organizzazione
stabilirà in anticipo l'ordine di
accesso alla linea di tiro e questo verrà mantenuto per tutta la gara.
Nel caso di
divergenze interviene il Direttore di gara o l'Arbitro.
L'ordine di tiro e i punteggi vengono
annotati sui fogli di gara o "segnapunti".
In casi particolari
possono essere consentite squadre o gruppi di
tiratori superiori a tre.
Il numero della piazzola
e l'eventuale posizione obbligatoria di tiro devono essere
rappresentati su un cartello apposto presso la linea di tiro.
L’arma può essere caricata e sollevata in puntamento solo se la
volata supera la linea di tiro.
Nel caso in
cui un’arma, per guasto o altro, non possa essere caricata, viene dichiarato il difetto alzando
la mano sinistra. L’arma viene quindi messa in sicura, se possibile, e viene estratto il pallino se
presente. Questo deve essere fatto tenendo la volata dell’arma rivolta verso terra.
L’arma dovrà
poi essere mantenuta in tale posizione, pena prima il richiamo del
concorrente e poi la successiva squalifica.
Il Direttore di gara decide se in particolari situazioni debba
essere decretata la sospensione delle attività di tiro per una o più piazzole o per
l'intero percorso di gara.
Si ribadisce e si sottolinea che la sicurezza è parte essenziale
della disciplina sportiva e che le armi devono essere sollevate, caricate, puntate e
imbracciate soltanto con la volata di canna oltre la linea di tiro. Sul percorso di gara
le armi devono essere scariche e puntate verso terra. Tali procedure di sicurezza
sono inderogabili, possono essere punite con la squalifica se
ripetutamente disattese dai concorrenti e vengono
applicate anche lungo le linee di taratura dell’arma.
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17.
Categorie speciali |
Oltre alle categorie di cui al punto 1. del presente Regolamento nazionale,
è attivata anche la categoria speciale "Junior", che accoglie gli
appassionati minorenni. I concorrenti minorenni possono partecipare
alle gare solo con la supervisione o tutela di
un adulto e possono sparare esclusivamente con armi depotenziate.
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18.
Droghe e alcool |
Il possesso e il consumo di droghe e/o alcool è strettamente proibito
nell’area di manifestazione.
Il concorrente che ne ha consumato non può accedere
né
trasportare armi nell’area di gara.
L'Organizzazione può
procedere a controlli nell'area di manifestazione.
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19.
Esposizione del Regolamento |
Le regole di gara devono essere esposte nella Segreteria di campo,
chiaramente visibili a ogni concorrente in forma scritta.
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20.
Rispetto della normativa |
Tutte le norme elencate in questo Regolamento nazionale e negli specifici
regolamenti delle singole gare sono obbligatorie per tutti i concorrenti.
In caso di violazione
delle norme sarà applicato quanto disposto al succitato punto 14.
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V.19
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