|
COME
SI PRATICA IL FIELD TARGET |
Chi può praticare
il Field Target |
Il Field Target
è attività gratificante e rilassante che allo stesso tempo può diventare molto
impegnativa nella sua applicazione agonistica.
Il Field Target può essere praticato da tutti, iniziando da un minimo di 10 anni di età, e
la disciplina può
essere affrontata via via a livello di divertimento ludico e informale, e poi a
livello sportivo e agonistico regionale, nazionale e internazionale.
|
|
Il percorso di gara |
Una gara di Field Target
si svolge all'aperto in un contesto naturale per riprodurre al meglio
una battuta di caccia a piccoli animali nocivi.
Nella zona da adibire a campo di gara viene individuato un percorso
lungo il quale si delimitano le piazzole di tiro da cui il tiratore può
ingaggiare i bersagli.
Normalmente ogni piazzola prevede un numero massimo di tre sagome e i
concorrenti si muovono solitamente in gruppi di due o tre persone,
accompagnati da un giudice di gara che verifica il regolare svolgimento
della competizione e annota su opportuna scheda i bersagli abbattuti. In
caso di gara singola, l'attribuzione del punteggio è semplice, un punto
per ogni sagoma abbattuta.
I concorrenti si spostano da una piazzola alla successiva dopo avere
terminato i tiri a disposizione (uno solo per ogni sagoma) e non prima
che il giudice di gara abbia provveduto a riattivare i bersagli
eventualmente abbattuti, azionando un’apposita cordicella e
predisponendo così la piazzola per accogliere il gruppo a seguire.
|
|
Le sagome |
Le sagome metalliche
vengono posizionate a distanze variabili da 7 a 25-30 metri per le
cosiddette armi di libera vendita con potenza alla volata inferiore a 7,5 Joules, oppure alla distanza massima di 50-60 metri per le armi ad aria
compressa senza limitazione di potenza.
L'abbattimento della sagoma avviene esclusivamente colpendo una porzione
circolare del bersaglio, il cui diametro può variare da 10 a 40
millimetri: tale porzione è denominata Kill Zone e di solito è
evidenziata da una verniciatura in tonalità vivace – rossa, gialla,
arancione – rispetto alla restante superficie metallica normalmente
grigia o nera.
|
|
La posizione di tiro |
La posizione di tiro è uno
degli aspetti tipici di questa disciplina: circa il 70-80% dei tiri viene
affrontato nella cosiddetta posizione libera, quindi il tiratore
sceglie la postura che soggettivamente permette la migliore stabilità.
Quest'ultima corrisponde spesso a una posizione seduta quasi ad
abbracciare l'arma, e se bene impostata permette ad alcuni concorrenti
una stabilità paragonabile all'uso di un rest.
Il regolamento italiano prevede poi che circa il 20% dei tiri debba
essere affrontato nella classica posizione in piedi e nella posizione in ginocchio.
|
|
La sequenza di tiro |
Una volta caricata la
carabina, siamo finalmente pronti a sparare, scegliendo la posizione per
noi più comoda o impostandoci su quella indicata sul cartello in
piazzola.
In corrispondenza di ogni linea di tiro sono presenti più sagome e
queste devono essere colpite secondo una precisa sequenza, di solito da
sinistra a destra o seguendo una numerazione prestabilita, pena
l'annullamento del tiro e la conseguente perdita del punto eventualmente
ottenuto.
|
|
Conclusione del percorso |
Terminato il percorso il
giudice somma i punti per stilare la classifica di ciascun concorrente
da consegnare alla segreteria di campo. Durante la gara il giudice ha
l'autorità di decidere eventuali annullamenti del tiro (per esempio, a
causa della mancata osservanza dell'ordine di ingaggio dei bersagli o
per mancato rispetto delle norme di sicurezza).
|
|
Visuale di una piazzola di
tiro
|

|
- A
Cartello indicante il numero della piazzola di tiro; è presente in ogni
postazione lungo il percorso. |
- B
Cartello indicante l'eventuale posizione obbligatoria di tiro, in questo
caso indica la posizione "in piedi"; è presente soltanto quando
necessita. |
- C
Sagoma metallica installata sulla linea di tiro; come si può chiaramente
osservare, nell'immagine ingrandita è visibile la zona rotonda da
colpire ("hit zone"). Inoltre la sagoma è identificata con un cartellino
colorato e numerato. Il codice colore è attualmente "giallo" per le
sagome da colpire con le carabine depotenziate (E0 < 7,5 Joules) e
"rosso" per le sagome da colpire con le carabine a piena potenza (E0 >
7,5 Joules). |
- D
Una sagoma installata su un albero; per rispettare la natura questi
bersagli sono posizionati su apposite strutture che proteggono il fusto
e sono trattenute in sede da fascette in plastica monouso, rimosse
subito dopo la gara.
Il codice colore di questa sagoma è "rosso", quindi sarà bersaglio
esclusivo dei concorrenti che fanno uso di armi a piena potenza (E0 >
7,5 Joules). |
- E
Questa sagoma presenta due codici colore, "giallo" per le carabine
depotenziate (E0 < 7,5 Joules) e "rosso" per le carabine a piena potenza
(E0 > 7,5 Joules). |
© IFTA - 2007 |